Ok, il mondo è pieno di sessuomani e per un sessuomane immagino vadano bene un po' tutti, belli e brutti appunto.
Io però davvero non mi capacito del fatto che ogni volta pubblichi un mio profilo pornografico le proproste di incontri sessuali non manchino mai, incluse quelle di bei manzi e ragazzetti fichetti.
Non è una mia percezione distorta il fatto che il mio corpo non sia affatto bello (sarò anche una bella persona ma la scatola in cui è rinchiusa non lo è di certo), è una realtà oggettiva che scaturisce dall'oggettiva considerazione collettiva del bello.
Eppure.. Eppure boh..
Mi chiedo quindi se il brutto, proprio perchè brutto, arrapi.
E' forse più logico di quanto possa sembrare, ma allo stesso tempo pazzesco, a tratti inaccettabile, che si rischi di incontrare la persona giusta per te mentre ci si sollazza via porno webcam.
"Hai un bel cazzo, per questo lo vogliono vedere tutti da vicino", "Che bel culo!", "Io ti trovo eccitante", "Non sei affatto grasso", "Mi hai fatto venire proprio bene", "Il tuo è uno dei pochi uccelli che vorrei vedermi schizzare in faccia", "Sei proprio una gran troia", "Non esitare a ricontattarmi, mi raccomando".
Il riscontro che trovo nelle web(porche)cam è talmente positivo che rischio di rimanerci intrappolato, perché il merito di tanto apprezzamento è sicuramente tutto della mia webcam; senza, la triste realtà tridimensionale torna ad essere appunto triste.
"Aspetterò il mio turno" scrive un tale al mio cortese diniego di contatto WebCam.
E' incredibile come possa far piacere sentirsi così meravigliosamente PUTTANA.
Qualcosa che a molti può sembrare una perversione o un triste rimedio per disperati può invece essere un'occasione per crescere, per avvicinarsi di un passetto a quelle serenità complessiva cui si aspira da sempre.
Una connessione internet, un paio di account e una webcam piazzata nel modo giusto.. Ecco a voi una cura formidabile per la mancanza di autostima sessuale.
Vero, ne incontrerai mille che neppure ti dicono ciao e già ti hanno scartato, ma quelli cui piaci in qualche modo riusciranno a farti piacere anche a te stesso. E poi rischi di scoprire che la parte che meno apprezzi di te in realtà agli altri fa gola, che "come sei" e "come fai" a molti piace, e infine che bastano pochi intensi batticuore per vincere i propri limiti e superare le proprie più profonde inibizioni.
Sono orgoglioso di essere ufficialmente un webporcello.
Per quanto questa cosa scandalizzerà le solite vergini immacolate e incoronate, Massimo non si vergogna a dire che ogni tanto, per gioco e per curiosità più che altro, si diverte a scattarsi foto "osè", di quelle che prima o poi finiranno su un profilo online alla ricerca forse soltanto di una qualche conferma; mannaggia a chi si è inventato il termine "autostima".
Il punto però qui è un altro. Il punto è che, per quanto io continui a considerarmi un cesso, a detestare la mia trippa, la mia goffaggine, la mia scarsa virilità e tutta la sconfinata lista di difetti a me noti, nonostante tutto ciò, rivedendo quelle foto non posso proprio fare a meno di considerarmi discretamente arrapante. Come dire? Io uno così me lo farei di corsa insomma!
Non ha molto senso, me ne rendo conto; che sia l'ennesima dicotomia della mia complessa personalità?