Lo spunto per un nuovo scritto arriva molto spesso dalle riflessioni di chi ti legge. Il mio anonimo (non anonimo) benevolo poi me ne ispira a dozzine.
Riguardo la "fantasia lessicale" e gli "ingenui pregiudizi" del mio carissimo "uomo del ghiaccio" rilevati nei commenti al precedente "culodromo", posso dire invece che trattasi proprio esclusivamente di eterostronzo doc!
Sono anni che sto spiegando i termini della corrrettezza al mio collega, posto che non da tutti si può pretendere sia già conosciuta e interorizzata, considerando poi l'ambiente in cui il tizio è nato e cresciuto stupisce già la sua (infinitesimale) apertura mentale.
La sua prima reazione del resto alla mia frase provocatoria è stata un serenissimo "fai quasi schifo" e quel "quasi" è proprio il frutto di mesi e mesi di litigi. Nella stessa serata per esempio se ne è uscito anche con una roba del tipo "ma ci pensi? Se mio figlio [ipotetico] dovese andare al fiume ed incontrare uno come te". In altra occasione poi non si è risparmiato di prendersi gioco di me con un altro collega rassicurandomi in sua presenza che potevo stare tranquillo perché non lo stava certo informando della mia "malattia". Potrei proseguire per kb e kb, ma molte esemplari esterostronzate sono ormai persino dimenticate.
Insomma, 'sto qui me ne dice di tutti i colori; "culodromo" è forse la cosa più simpatica che abbia mai detto riguardo la gaia esistenza. Eterostronzo dunque, confermo, senza nessuna speranza, per di più.
Mi sono spesso interrogato sul perché abbia concesso tanto di me a costui e quale sia la chiave attraverso cui a volte, al contrario di chiunque altro anche più cruento e maligno, riesca ancora ad offendermi. La risposta immagino stia in qualche modo in ciò che riporta anonimo benevolo: mi serviva uno come lui per fare pratica di "leggerezza" appunto, per sdrammatizzare qualcosa che in passato non poteva che essere dramma e che per molti gay lo rimane una vita intera, spesso ossessionati e iperreattivi alla minima pseudo-scorrettezza.
Perciò adesso mi toccherà anche ringraziare il mio collega per l'upgrade che mi ha inconsapevolmente aiutato a maturare! Mannaggia all'eterostronzo!
Eterostronzo certo, però.. però, però, però.. quanto m'attizza 'st'uomo!! ;)
Il nuovo lemma del vocabolario del perfetto eterostronzo mi viene insegnato fresco fresco proprio ieri sera dall'ormai a suo modo affezionato "uomo del ghiaccio". Ho scoperto di essere stato in questo fantomatico luogo quando, arrivato al lavoro rosso come un peperone per essere stato al fiume a prendere il sole, provocavo intenzionalmente il mio collega con questa frase sibillina per poter godere del suo imbarazzo: "Mi brucia tutto tranne l'unica cosa che avrei voluto" ;-)
In effetti son da sempre anche io consapevole che in certi luoghi appartati, dove un paio di volte l'anno vado a prendere il sole, girino spesso uomini interessati a prendere altro oltre al sole; è capitato anche a me di essere stato abbordato in passato, ma nulla fu mai a parte due chiacchiere. Per l'onestà che qui e fuori da qui mi contraddistingue, ammetto anche che, pur essendo andato soltanto a prendere il sole (solo il sole!), non mi sarebbe affatto dispiaciuto potermi cimentare con ipotesi altre da "culodromo" appunto.
Destino vuole però che, nonostante non fossi solo ad arrostirmi sotto il sole di agosto al riparo da troppi sguardi indiscreti, il "puttaneggiare" non sia proprio nelle mie corde; e qui oserei aggiungere un inedito "purtroppo".
Qualche anno fa avrei escluso questa evenienza senza appello, oggi non è più così.
No - per carità - non ho deciso all'improvviso di passare da "vergine", come da sempre l'amico D. mi apostrofa provocatoriamente, a "puttana", come D. definisce fieramente se stesso. Il mio desiderio rimarrebbe sempre quello di trovare un uomo, uno solo, il mio e "per sempre", con cui commettere vari e ripetuti peccati da cento e più "pater nostro"; il mio desiderio rimane cioè sempre quello di far l'amore e non di far sesso. Visto però che questo rarissimo qualcuno tarda a manifestarsi - posto che esisterà mai - e che l'unico candidato che avevo miracolosamente trovato non mi ha voluto.. beh.. mica è deplorevole divertirsi un po'! A modo mio ovviamente, rimanendo me stesso chiaramente.
Non parlo certo di lanciarmi nei gai bordelli a fottere sconosciuti di ogni risma o di lasciare il numero di cellulare in qualche cesso di qualche stazione o di pubblicare su internet la foto del mio uccello con inserzione oscena al seguito. Dico solo che se mi capitasse di incontrare qualcuno con cui mi trovassi abbastanza a mio agio, non escludo affatto che potrei anche concedermi il piacere dell'intimità.
Mi rendo conto - da far ridere i polli - è un affare piuttosto ovvio per chiunque, maschi o femmine, giovani o attempati, belli o brutti, omo o etero e declinazioni intermedie tutte; per me però, se mai capitasse di mettere in pratica davvero questa ipotesi, sarebbe proprio qualcosa di notevole.
Manca solo di capire come potrei mai incontrarlo questo altrettanto raro qualcun altro.. qualche idea? ;)
E' un pensiero che mi gira nella testa da molto, molto prima di questa mia attuale fase di sbandamenti.
Perché non una donna? Che domande! Certo, perché sono finocchio, ecco perché!
Si ma - questo è il punto - nulla vieta che un gay possa avere una relazione con una donna no? Potrei? Dovrei?
Mi piacciono le donne, sono molto più interessanti e interattive della stragrande maggiornaza degli uomini, molto più ricche emotivamente, più seducenti, più coinvolgenti, più costruttive, più empatiche, più umanamente attente. Mi fanno emozionare le donne, mi fanno persino "eccitare" a volte, peccato che non mi facciano arrapare però!!
E se qualcuna ci provasse a farmi anche arrapare invece?